Scegli la tua meta e vacci con tutto il cuore

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Viviamo in un Paese chiuso e caotico. Sebbene siano stati fatti progressi in alcuni ambiti, qualunque sia la tua meta, troverai di fronte a te valichi da oltrepassare pieni di ostacoli e terreni fangosi. Solitamente ho una visione ottimistica e positiva della vita ma devo confessare che raggiungere obbiettivi in Italia richiede molta pazienza. E dopo aver affrontato il tema del talento o dei talenti che prevedono mete del cuore da raggiungere mi sento di dover approfondire l’argomento.

La tua meta, un obbiettivo da non perdere di vista

La scoperta di ciò che si vuole davvero fare nella vita porta in sé una gioia e un entusiasmo senza pari. Immaginare ciò che possiamo realizzare con le nostre capacità ci fa volare, poi però dobbiamo imparare a riportare i sogni con i piedi per terra e sapere che ci aspettano leggi, pratiche burocratiche e una buona dose di impegno. Vuoi un’attività commerciale, andare a vivere in un altro Paese, fondare un’azienda, un’associazione, mettere in piedi un progetto innovativo? Molti ti scoraggeranno soprattutto chi si occupa della parte economica e burocratica. Dopo qualche anno dal salto verso la libertà continuo a sentire voci scoraggianti che presentano situazioni complicate da affrontare.

Insistere o desistere?

Come ogni cosa questa situazione ha i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente dobbiamo voler veramente raggiungere la nostra meta, inoltre ci dobbiamo ingegnare e tirare fuori tutte ma proprio tutte le risorse a nostra disposizione. La capacità di informarci bene, di fare bene i conti e di sviluppare la lungimiranza. Insistere o desistere? Dipende da quanto teniamo alla nostra meta. Invito a desistere solo quando la vita sta mettendo davanti al nostro progetto dei grandi “no”. Forse in quel caso non siamo sulla strada giusta.

L’importanza del cuore

Il cuore si sa è importante in questo processo, ma la sua voce durante le difficoltà viene spesso messa in cantina. La ragione prende posto ed inizia a fare la valutazione dei pro e dei contro, lo scoraggiamento spesso bussa alla nostra porta fino a farci dire “ma chi me lo fa fare?”. Qui è necessario fermarci, scendere in cantina e riprendere il dialogo con il cuore. Con quella voce che ci ha spinti a cercare dentro di noi la nostra strada, la nostra meta.

Con tutta la nostra forza è necessario ricordarci chi siamo e quanto è importante questo prezioso dono che è la vita.

Dal dire al fare

Un suggerimento che mi sento di dare è di lasciare molto spazio al fare e poco al dire. La mente pensa e dice, il cuore fa. Lo sappiamo bene se ripensiamo ai nostri gesti d’amore più impulsivi: il cuore alza il telefono, va sotto casa, dice quello che non avremmo voluto dire per paura. Lasciamolo fare anche nel sogno e nella meta della nostra vita.

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