Saper aspettare

L’attesa

Nella vita aspettare è una delle situazioni vissute con maggiore sofferenza.
In alcune circostanze questa sofferenza è comprensibile se l’attesa avviene per qualcosa di serio ed importante come una malattia o un esame importante della vita.
Spesso però viviamo con impazienza e ansia anche momenti in cui queste non sono utili né a noi stessi, né a chi ci circonda, né alla situazione.
Per esempio quando ci troviamo in coda al supermercato, al mattino in auto mentre andiamo a lavorare, quando aspettiamo le risposte alle varie situazioni di vita: l’esito di un esame scolastico, la risposta alla proposta di una casa, la conferma di un colloquio di lavoro.
Vero è che ogni situazione è diversa a seconda dell’importanza, ma spesso l’attesa è vissuta in modo poco sano. E’ interessante osservare il proprio atteggiamento a partire dalle situazioni più banali fino ad arrivare a quelle più importanti per conoscere un importante lato di noi stessi.

Il regalo di un momento di pausa

Gli atteggiamenti sono molteplici, il grado di pazienza è quello che li guida: nervosismo, ansia, irritazione, tentativo di riempire un momento di pausa, di vuoto.
Già, è questo che ti propone la vita quando ti fa aspettare. Ti regala un momento di pausa: tuo libero arbitrio decidere cosa farne.
Nella piena e frenetica vita di oggi forse, invece di lasciarti dominare dalla fretta e dall’ansia che comunque non risolvono la situazione ma danneggiano anzitutto il tuo sistema nervoso ed il tuo stato d’animo, puoi cogliere questa opportunità per osservarti ed osservare le persone intorno a te, ascoltare come stai e cogliere dentro e fuori di te aspetti che non vedresti se fossi occupato ad agitarti per l’impazienza.
Invece che cercare di riempire subito il vuoto puoi scegliere di assumere un atteggiamento diverso: ricordati di respirare e poi ascolta…si possono scoprire cose incredibili mentre si è in coda o in pausa. Osserva cosa faresti abitualmente (la maggior parte di noi entra in contatto immediato con il suo cellulare!) e cosa invece potresti fare, su cosa potresti riflettere. Potrebbero anche arrivare intuizioni, nuove idee o soluzioni ai problemi se solo lasciassimo loro lo spazio di entrare.

Saper aspettare nella relazione

Una volta osservato il tuo termometro della pazienza, ti chiedo di portarlo nella relazione con l’altro.
Ognuno di noi ha i suoi tempi emotivi e per ognuno sono molto diversi: tempi per contattare un’emozione, una sensazione. Tempi per riflettere, decidere, dare una risposta, manifestare un sentimento.
Mi è capitato spesso di incontrare delle difficoltà nella relazione per questo motivo e di percepire che tante disarmonie e malintesi sono creati dalle diverse “velocità”.
Tu a che velocità stai andando? E’ molto diversa dalla velocità della persona con cui sei in relazione?
Prova ad entrare in connessione con l’altro ed a cercare una velocità che possa andare bene ad entrambi. Quando la telefonata o il messaggio di risposta non arrivano, quando l’altro ancora non ti ha manifestato il suo affetto, quando dopo una discussione si crea silenzio prova a domandarti: sto rispettando i miei tempi e quelli dell’altro? So cogliere qual’è il momento giusto?
Mentre cerchi di scoprire e conoscere quali sono i tuoi tempi, prima di agire prova a sentire e cercare di comprendere quali sono i tempi dell’altro.

Ascoltare il tempo

Questo ti permette di entrare in un ascolto diverso, di conoscere meglio l’altra persona e di evitare di fare pensieri sbagliati frutto delle nostre insicurezze (non vado bene, non gli interesso abbastanza, non mi ama, è con qualcun’altro/a) che spesso sono infondati ed inquinano il rapporto.
Imparare ad aspettare si trasforma così in un atto di fiducia e amore verso noi stessi. Ci permette di darci il tempo di riposare, pensare ascoltarci davvero, di scoprire cose nuove di noi stessi e dell’altro. Ci conduce a migliorare la qualità del tempo di pausa che da tempo di tensione e nervosismo può essere trasformato in tempo prezioso per noi stessi.
Imparare ad aspettare ci aiuta a sentire quando è il momento giusto per muoverci o per stare fermi, ci aiuta a cogliere il momento davvero giusto per noi.
“A chi sa attendere, il tempo apre ogni porta.” Proverbio cinese

5 pensieri su “Saper aspettare

  1. Buongiorno, ho trovato il suo articolo per fare il confronto con la tecnica che uso per aspettare. Questo periodo non è facile per me perché appunto devo aspettare.
    Il suo articolo è perfetto per definire le emozioni che si provano nel momento d’attesa, e a volte, rileggerle di nuovo ti aiuta di andare avanti. Per me l’attesa più difficile è collegata col fattore umano (in questo caso con il mio amico), il resto non mi tormenta minimamente.
    Quando devo attendere uso i metodi simili proposti da lei: riflessione sui concetti importanti, cellulare per scrivere le poesie e delle idee creative e sposto l’attenzione dal soggetto su cui la fisso per non logorarsi dentro.
    Complementi per l’articolo.
    Buona giornata e tanti articoli ancora.

    • Caterina sto scrivendo altri articoli per diffondere strumenti e piccoli segreti per migliorare la qualità della vita interiore. Avere dei riscontri da parte di chi legge è molto importante, grazie di cuore e buona giornata.

      Diana

  2. Articolo che calza a pennello con la situazione che sto vivendo a livello relazionale con un ragazzo…i suoi momenti di rallentamento dopo i miei di accelerazione mi portano a provare una frustrazione fuori misura.Per riuscire a sopravvivere all’ansia e ai miei demoni devo ogni volta ripensare ai tempi diversi…ci troviamo in 2 situazioni opposte per 2 opposte esperienze di vita ma c’è qualcosa che ci unisce, la passione fisica e forse qualcosa di più, ma nn sappiamo cosa.Io tendo a trasformare in relazione un’attrazione forte, dotata di senso per me perchè mi sembra sia l’unico modo per possedere l’oggetto del mio desiderio, lui,bhe, è libero, single…nn conosco la sua storia, ma lui ha un modo diverso di relazionarsi…c’è, nonostante i miei tentativi di allontanarlo quando non riesco piú a gestire i suoi silenzi, le sue fughe…ma è in grado di sparire e di tornare come niente fosse…ho imparato ad attendere in tante cose, vedendone le risorse, ma a livello relazionale nn ci siamo…è una tortura…forse perchè nn sono mai stata da sola veramente…L’articolo è stupendo…grazie

  3. È vero. Grazie a questo articolo sono ritornato nella dimensione che avevo perduto per paura di essere strano e invece sono normale. Questo mi fa capire che bisogna partire dal fatto che si è già felici in partenza e non rimandare l’appuntamento con la felicita’ solo quando si ottiene il successo. E come dici Tu: saper aspettare ti riporta all’amore verso se stessi. il momento di agire si manifesta appena si sente una senzazione gradevole ti assale. Sinceramente credo che saper aspettare puo’ diventare il mio hobby preferito. Grazie tante sono molto felice in questo momento.

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