Realizzare i propri sogni

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Da quando ho ritrovato i miei “sogni nel cassetto” ed ho scelto di realizzarli, mi è venuto spontaneo iniziare a chiedere alle persone: “qual’è o quali sono i tuoi sogni?“. Ho scoperto così, con grande rammarico, che molte persone non se li ricordano, non ne hanno, si sono rassegnati. Molti li vedono irraggiungibili, alcuni, solo alcuni, ci stanno provando.

Cosa ti piace e sai fare?

Credo che ognuno di noi sia qui con uno scopo ben preciso e che il sogno o i cosiddetti sogni nel cassetto portino con sé questo scopo, la nostra realizzazione di vita.
A volte, si perdono, ci si perde ed io ricordo quel momento come uno dei più brutti della mia vita. Non avere un sogno, uno scopo, una meta da raggiungere è proprio una brutta sensazione: non si sa dove andare né da che parte cominciare.
L’importante è iniziare a porsi le giuste domande. La prima domanda che mi sono fatta e che mi hanno sempre fatto è “che cosa sai fare?”. Così ho analizzato il mio curriculum, le mie esperienze, la mia storia….no, niente da fare, non arrivavo a nulla.
Ad un tratto un’illuminazione: “cosa MI PIACE fare e So fare?”. Ecco la domanda giusta da porsi.

Scoprire il talento

Quasi nello stesso momento, per caso, qualcuno mi ha domandato: “Qual’è il tuo talento?”. Mi sono così resa conto di non saperlo davvero, per lo meno non in modo chiaro. Ho iniziato una ricerca. Che cos’è il talento? Dicesi talento un’abilità naturale, quell’attività che ti riesce naturale, senza sforzo. Se poi ti piace allora hai trovato la chiave per aprire il cassetto dei tuoi sogni.
Il talento solitamente si manifesta fin da quando siamo bambini ed è attivo fino all’età di 7 anni. Se i nostri genitori ed educatori riescono a coglierlo ed a permetterci di esprimerlo riusciamo a portarlo nel mondo vivendo la pienezza di noi stessi.  Altrimenti, come più spesso accade, viene pian piano sotterrato da ciò che i genitori credono sia meglio per noi, dalle circostanze, dalle passioni. Inoltre, il nostro sistema scolastico prevede che si dia più attenzione ed energia alle materie in cui non si va bene invece che sviluppare ed esaltare quelle in cui si è più preparati e portati.
Nel corso della vita, ci si dedica e ci si confronta sulle passioni più che sui talenti. Credo che le passioni ci diano delle indicazioni, siano la mappa che conduce al tesoro ma il tesoro è spesso nascosto e va cercato. Forse più che cercato, ascoltato. Ti è mai capitato di sentirti dire “come sei bravo a fare questa cosa!” e stupirti perché per te è talmente facile e semplice da non sentirti così bravo?
Oppure sentire una forte attrazione verso qualcosa e quando la raggiungi, percepire un senso di perfezione come se fossi nel posto giusto al momento giusto?
Nel caso ti sia capitato, quei momenti hanno in sé la chiave per scoprire il tuo talento. E’ necessario ascoltarsi bene ma già dal momento in cui lo si ascolta, il talento pian piano si svela.

La creatività

Cosa fare se non si sono mai presentati i casi di cui sopra? Se anche in questo caso ci siamo persi? Abbiamo a disposizione nella vita una cosa meravigliosa che usiamo pochissimo: la creatività.
Quella capacità di creare qualcosa dal nulla, quell’abilità che ci mette in contatto con la nostra immaginazione e fantasia.

La creatività se risvegliata e messa in atto ci mette in contatto diretto con il nostro mondo interiore: disegnare, dipingere, lavorare la creta, il legno, cucinare, cucire, cambiare l’arredamento di una stanza,  danzare liberamente senza seguire passi definiti. Rendere concreta un’idea, un istinto, un’intuizione. Fermare quell’attimo in cui questi ultimi sopraggiungono e metterli in atto. Il nostro mondo interiore ha modo così di esprimersi e di comunicare con noi, di parlarci di noi, della nostra personalità, della nostra anima, di mostrarci in modo immediato ciò che ancora di noi stessi non conosciamo.
Risvegliare la creatività ci mette in contatto con la nostra parte bambina, quella parte di noi libera dai condizionamenti, dai giudizi e dal controllo. Quella parte libera di esprimersi e che racchiude in sé il seme che ci permetterà di realizzare il senso della nostra vita.

La volontà e il coraggio

Sicuramente per domandarsi, cercare, creare ed intraprendere il viaggio verso i nostri sogni ci vogliono due ingredienti fondamentali: la volontà ed il coraggio. La volontà, quella che parte dal nostro io più profondo e che ci indirizza verso ciò che è più giusto per noi va sviluppata ed allenata come si allena un muscolo. Ci nascondiamo spesso dietro gli eventi che “ci capitano” nella vita come se noi non avessimo potuto scegliere nulla o non avessimo altra scelta che la vita che stiamo vivendo, anche se non ci soddisfa.
Scegliere di cambiare, scegliere di inseguire un sogno che magari va controcorrente rispetto a ciò che dice la società o alla realtà che ci siamo finora creati richiede grandi atti di volontà.
Il coraggio, in seguito alla mia esperienza personale, mi sento di dire che arriva di conseguenza. Una volta aperta la porta del cuore, una volta contattato il talento e di conseguenza il sogno, il coraggio vien da sé inevitabilmente. Le scuse, quelle che finora ti sei raccontato per non scegliere, perdono di forza e consistenza e la voce interiore ti guida in modo chiaro.

Un po’ come quando scorgi in lontananza un paesaggio meraviglioso, luminosissimo e non puoi far altro che andarci. In quel momento non ti importa quanti ostacoli incontrerai e come sarà la strada. Senti solo la forza e la bellezza di ciò che ti suscita il paesaggio…e ti incammini sul sentiero della vita, la tua vita , quella per cui sei venuto al mondo.

Concludo con la citazione di un film che mi è piaciuto molto:
“Per essere quello che vuoi essere.
Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei,
non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove
Spero che tu possa incontrare gente
con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo,
spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

Dal Film <<”Il curioso caso di Benjamin Button“>>

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