Quando viene a mancare una persona cara

anima

A me è successo molto presto, all’età di 22 anni e la persona cara è il mio papà. Ho provato un senso di vuoto e di smarrimento ma contemporaneamente un illogico senso di pace. Mi ricordo che ho condiviso questa sensazione “anomala” con mio fratello che mi ha confessato di provare la stessa cosa. E’ il momento che ho più impresso nel cuore…guardavamo fuori dalla finestra dove di solito lo aspettavamo quando tornava dal lavoro…con una sensazione di Pace!

Forse è la sensazione che vuole per noi

Sì, ora ne sono certa che è la sensazione che loro, i nostri cari che sono passati a miglior vita, vogliono per noi, la pace nel cuore. Ed anche se stiamo male e proviamo un dolore immenso perché ci mancano e vorremmo stare uniti per sempre con coloro che amiamo, l’anima sotto sotto, quando impariamo ad ascoltarla sa…sente che loro ci sono, sono ancora con noi.

La mia esperienza

Come in ogni cosa, il mondo è vario ed ognuno di noi ha le sue credenze, religioni, modi di pensare e vivere. Personalmente ho sempre creduto che la vita non fosse tutta qui, che ci fosse “altro” e mio papà mi ha aiutata ad averne conferma. Con il suo passaggio è iniziato il mio percorso spirituale, la mia ricerca.

Il primo libro che ho letto e riletto poi nel corso degli anni è stato “La profezia di Celestino”. Mentre leggevo questo piacevole romanzo, mio padre ha iniziato a farsi “sentire”. Coincidenze speciali e commoventi hanno iniziato ad accompagnarmi nella vita: persone che gli somigliavano tantissimo, accadimenti in casa particolari, sogni molto speciali ed eventi che avevano ed hanno dell’incredibile.

Quando li raccontavo qualcuno mi diceva che ero suggestionata, ed ho sempre rispettato il modo diverso di pensare e credere, altri invece hanno colto l’occasione per raccontarmi le loro storie e, quella che per me era ricerca dell’”altro” , è diventata fede. Fede e fiducia che la vita non finisce qui e che i nostri cari, a modo loro, sono sempre accanto a noi. Per sentirli basta aprire un po’ la mente, il cuore ed avere fiducia nella vita che in questi casi è molto più intelligente di noi.

Il rispetto del cuore

Molte persone sono chiuse rispetto a questo argomento o faticano ad aprirsi, a condividere oppure vivono dentro di loro un conflitto perché da una parte vorrebbero crederci ma dall’altra parte “stanno bene così” senza spiegazioni oppure sono troppo arrabbiate per credere.

Qualunque sia la tua reazione rispetto alla perdita di una persona cara, rispettala, rispetta il tuo cuore e rispetta le diverse reazioni che hanno le persone diverse da te. Ognuno ha i suoi tempi per accettare ed elaborare la perdita, il distacco, la mancanza ed il vuoto, tempi che possono essere molto molto lunghi oppure brevi. Entrambi meritano il massimo rispetto ed accoglienza.

Quello che mi sento di condividere è che la mia esperienza è stata di grande aiuto a me ed anche a molte altre persone con cui ho avuto modo di parlarne: sapere che non siamo soli e che da lassù, laggiù o quaggiù qualcuno ci protegge, ci è accanto mentre viviamo le nostre esperienze di vita è una sensazione che dà forza, coraggio e riempie il cuore.

Se vuoi scrivermi o raccontarmi la tua storia puoi farlo sotto questo articolo condividendo la tua esperienza oppure scrivermi in privato a: diana@dianacordara.it

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