Nel silenzio senti la tua voce

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Il risveglio

Un bel giorno ti svegli e, mentre fai le solite azioni mattutine, senti quel fastidio che ogni tanto gira nel cuore, è un po’ più forte ed intenso del solito.
Oramai è come parte della tua vita, è un pezzo di te. Gli altri giorni riesci a non dargli retta, pensi ad altro, ascolti la musica usi qualunque pretesto per far finta di niente ma, un bel giorno arriva il momento di ascoltare….anzi ascoltarti.
Quel fastidio fastidioso appena sente di essere ascoltato…esplode! Come quando apri un cassetto che hai riempito troppo o la valigia che hai chiuso a fatica. I pensieri si affacciano in modo caotico: “ma sono sulla strada giusta? Forse devo cambiare lavoro. E se con lui/lei stessi sbagliando tutto? La discussione di ieri non mi è piaciuta per niente forse mi sta ingannando. Magari potrei iscrivermi ad un corso di qualcosa così conosco gente nuova. Perché non provi a buttarti un po’ di più nelle cose? Forse potresti fare meglio. E poi.. devo perdere peso, chi mi si piglia così? Non mi sento a posto…chissà cosa pensano di me…forse non vado bene così come sono…”

Le mille voci

Le mille voci… di chi? Di certo non la tua, almeno la maggior parte delle volte in cui accade quanto descritto sopra.
Chissà cosa dice la tua vera voce, sei mai riuscito a sentirla? Intendo dire: sei mai riuscito a sentirne il suono, il volume a sentire cosa dice veramente?
Siamo nell’era del non ascolto sopratutto di noi stessi. Siamo nell’era del “grande fratello” che ci induce a condividere anche le cose più intime e ad emettere giudizi, pareri e opinioni. Questo può essere utile finché ci si confronta per crescere e per sostenersi ma spesso “si va oltre” e si superano i confini dell’intimità e del rispetto. Proprio perché di moda, proprio perché l’era dei social media ci ha portati ad un nuovo modo di socializzare, molte persone si permettono di dire tutto di tutti, di esprimersi in merito a questioni, situazioni, persone che nemmeno si conoscono. Così, nei dialoghi a partire dal lavoro fino ad arrivare alla vita privata, siamo influenzati da altre mille voci. C’è chi le ascolta più chi le ascolta meno ma raramente il suono della comunicazione è pulito.

Lasciare le vecchie abitudini

Nel periodo della crescita abbiamo le voci forti ed importanti dei genitori e di chi ci educa che ci dicono cosa fare, cosa scegliere, come dobbiamo essere. Quando cresciamo, poiché siamo esseri abitudinari, cerchiamo di mantenere quell’abitudine ascoltando le voci degli altri. O meglio, siamo più allenati ad ascoltare le voci degli altri. Ecco perché, quando arriva il disagio, sentiamo spesso tanta confusione.
Capitano i momenti di crisi, i momenti in cui ci si interroga sul senso della nostra vita e ci chiediamo se siamo nel posto giusto, se stiamo facendo la cosa giusta. Capitano quei momenti in cui sembra che ci sia qualcosa dentro di noi che si ribella a ciò che stiamo vivendo in quel momento, che sembra ci dica di andare nella direzione opposta a quella verso cui stiamo andando.
L’invito, in questi casi, è di cambiare atteggiamento e, invece di ascoltare le mille caotiche voci che ci sono dentro e fuori di noi, fare silenzio.

Il silenzio

Il silenzio credo sia oggi la cosa più difficile da praticare. Spegnere il telefono o qualunque cosa lanci segnali sonori (oggi ci sono gli avvisi di chiamata anche sui tablet e sui pc), isolarsi dall’inquinamento acustico e semplicemente stare con se stessi, richiede un grande atto di volontà.
Il silenzio, anche se inizialmente può creare un po’ di inquietudine, rilassa, porta con se un po’ di pace ad aiuta a fare spazio. Spazio per se stessi, per ridefinire i propri confini e, soprattutto, per poter ascoltare la nostra vera voce.

Il tempo del silenzio

Oggi di silenzio ne abbiamo bisogno a grandi quantità. Dieci minuti non sono sufficienti, perché di solito i primi dieci minuti servono per spegnere i suoni ed i pensieri. Solamene dopo inizia il vero contatto con noi stessi. E, garantisco, è un’esperienza meravigliosa.
Si può iniziare da 20 minuti fino ad arrivare ad una giornata intera. Creare una pausa vera da tutto e da tutti può far accadere miracoli. Si impara a stare con se stessi, si hanno percezioni diverse del tempo, si ha la possibilità di osservare la nostra vita e di ascoltare davvero cosa c’è nel nostro cuore, se siamo davvero felici, cosa vogliamo e possiamo cambiare.
Ciò che trovo meraviglioso è imparare ad ascoltarci veramente, è accorgersi che abbiamo tante risposte dentro di noi, è sentire la nostra vera voce che esce dal silenzio e che ci dice esattamente chi siamo e dove vogliamo andare.

Crea silenzio, permetti alla tua voce di prendersi cura di te e di guidarti verso la giusta direzione!

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