Il contrario dell’amore è la paura

 

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Amore e paura

Amore e paura: due parole che, vicine, stonano. Forse perché l’una è il contrario dell’altra. Il contrario dell’amore, infatti, non è l’odio bensì la paura.

Paura, un’emozione considerata negativa ma che spesso si presenta per difenderci. Pensate alla seguente situazione.

Stasera vado ad una festa a casa di amici. Chissà se hanno invitato anche lui (o lei).

Magari questa volta riesco a parlarci un po’ di più ed a mostrare il mio interesse invece di scappare come sempre…

La storia precedente l’ho sabotata ben bene ma questa volta voglio riuscirci…voglio smettere di avere paura.

Fare amicizia con la paura

Quante volte hai fatto queste considerazioni?

Quante volte hai consapevolmente o inconsapevolmente agito dei comportamenti dettati dalla paura di fronte ad una relazione di coppia, di amicizia o famigliare?

Quante volte avevi voglia di dire qualcosa, di rispondere durante una discussione, di esprimere un tuo parere, di fare un complimento e non sono uscite le parole?

E chissà quante volte avverti paura per la tua salute o per quella dei tuoi cari, per le notizie sulla guerra o sull’inquinamento.

Conoscere questo sentimento e farci amicizia non è facile. Insomma, fa venire la tachicardia, fa sudare le mani, blocca la voce oppure ci fa muovere in modo goffo e, dopo che si è manifestata, a volte ci fa venire anche una grande rabbia!
In realtà solo imparando ad osservarla e cercando di capirla possiamo superarla.

La paura ti difende

E’ importante ricordare che la paura cerca di difenderci dal pericolo e spesso ci impedisce di farci del male. E’ una sorta di allarme del nostro sistema psicofisico. Se ci siamo feriti o abbiamo sofferto  in una determinata situazione, il giorno in cui se ne presenterà una simile, l’allarme inizierà a suonare guidandoci a reagire difendendoci.
Se il pericolo è reale ben venga, l’allarme ci sta salvando la vita. Ma se il pericolo è solo il ricordo di un vecchio pericolo forse è meglio affrontarlo o meglio, cercare di scoprire come mai quel ricordo ci fa ancora tremare.

La paura ci avvisa e ci dà la possibilità di vedere un nostro limite, un nostro blocco.

La paura arriva anche dall’inconscio, da chi ci ha cresciuti e da chi abbiamo vicino. Se in famiglia c’è un nonno che è stato in guerra e ci ha raccontato la sua esperienza, leggere o sentire quella parola ci farà tremare.

La paura di amare

La paura di amare, in particolar modo, racchiude in sé molte altre paure: la paura del rifiuto, dell’abbandono, di non sentirsi all’altezza e non sentirsi accettati.
La paura di amare, come tutte le emozioni, ci racconta qualcosa di noi. Quando sentiamo una di queste paure è perché da qualche parte abbiamo una ferita d’amore. Una ferita che ci fa scappare e chiudere a nuovi sentimenti.

In questi casi reagiamo vivendo una solitudine infelice oppure entrando in relazioni complicate che ci permettono di mantenere una certa distanza o vivendo la relazione con l’intento di diventare come all’altro piacerebbe fossimo.
In tutti questi casi, rinunciamo a noi stessi nella nostra completezza, a mostrarci per ciò che siamo e, soprattutto rinunciamo all’amore.

Amore e paura: il primo passo

Affrontare questo tema è una questione delicata e l’argomento è molto ampio proprio per le diverse forme che la paura può assumere. Inoltre, avere paura va tenuto nascosto, è una cosa di cui ci si vergogna: nella nostra società vengono predilette ed esaltate le persone coraggiose. A volte la paura è lieve ma crea comunque un disagio.

In altri casi, quando è bloccante e ci impedisce di entrare in relazione con l’altro o di uscire di casa, è opportuno cercare un aiuto.

Il primo passo che possiamo fare da soli è osservarci con i dovuti tempi, modi e con la delicatezza che questa emozione richiede. L’osservare ci permette di distaccarci un pochino e di vedere meglio le ferite piccole o grandi che le nostre paure cercano di proteggere.

Prendersi cura delle ferite

Le nostre ferite hanno bisogno delle nostre cure: solo noi conosciamo il loro peso, la lezione che ci hanno fatto imparare e la loro importanza. Se ce ne prendiamo cura con amore, si trasformeranno in cicatrici da proteggere.
A volte deleghiamo all’altro questo processo sperando che sia lui o lei  a prendersi cura di noi ma raramente funziona perché  il primo passo deve arrivare da noi dalla nostra intenzione a voler stare meglio.

Dietro la paura c’è dolore

Questo primo passo ci permette di scoprire cosa c’è dietro. Ci guida a conoscerci meglio e ad accogliere anche ciò che di doloroso ci è accaduto. Niente può essere trasformato se non viene prima accolto. Solo accogliendo il dolore lo si può trasformare in gioia, solo accogliendo la paura la si può trasformare in Amore. Perché la paura è il contrario dell’Amore.

Alcune frasi ispiratrici

Ricorda: l’opposto dell’amore non è l’odio, ma è la paura. L’odio è amore a testa in giù, non è l’opposto dell’amore. Il vero opposto dell’amore è la paura. Quando ami ti espandi; quando hai paura ti rattrappisci. Quando hai paura ti chiudi; quando ami ti apri. Quando hai paura ti assalgono i dubbi; quando ami hai fiducia.”
Osho

“Cos’è l’ amore?”
“L’assenza totale di paura”, disse il maestro.
“E cos’è che temiamo?”
“L’amore.”
Anthony De Mello

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I fiori di Bach per la paura

Nei momenti di forte paura i fiori di Bach possono essere un valido sostegno:

Mimulus per le paure definite a cui riusciamo a dare un nome;

Red Chestnut per il timore che possa accadere qualcosa di negativo ai nostri cari;

Aspen per le paure a cui non riusciamo a dare un nome;

Rock Rose per il panico e terrore;

Cherry Plum quando temiamo di perdere il controllo.

 

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