Gelosia: cos’è e come affrontarla

 

Young couple and woman looking at them at club

Sul dizionario la definizione parte da “sentimento di ansia, timore di perdere persone o cose” per arrivare alla definizione di “cura scrupolosa”. Curioso scoprire che è un sentimento tanto ampio anche nella definizione.
Anzitutto per poter trattare l’argomento credo sia opportuno entrarci in contatto. Solitamente è il passo più difficile perché la gelosia è quel sentimento che si manifesta con rapide sensazioni spesso in conflitto tra loro. Si scatena dentro di te all’improvviso, la rimuovi all’istante a volte sentendoti in colpa, poi sei costretto a rientrarci in contatto perché non riesci a spegnere la sua voce.

Segnali di gelosia

Come si manifesta nel tuo corpo? Senti anche tu quel senso di fastidio dato da quella lieve stretta allo stomaco con lieve aumento dei battiti cardiaci e lieve irritazione che pian piano si impossessa di te? Ho usato appositamente l’accezione di “lieve” perché nella sua fase “gestibile” si manifesta in questo modo, ed in ogni caso l’unione dei 3 stati “lievi” provoca una reazione abbastanza intensa.
Cosa si nasconde dietro a questo fastidioso e faticoso sentimento che spesso disturba l’armonia di un rapporto? Ti invito ad ascoltarti bene, a fare uno sforzo per comprendere da quale parte della tua storia, del tuo carattere ha origine per potertene prendere cura affinché ti permetta di vivere questo strano sentimento come un elemento di divertente accensione della passione piuttosto che elemento di disturbo e, talvolta, distruzione di un rapporto. Non serve allontanarlo, reprimerlo, far finta che non esista. Come altri fastidiosi sentimenti è una voce che ti racconta qualcosa della tua storia ed ha bisogno di essere ascoltata.

Gelosia e autostima

La gelosia, essendo un sentimento che proviene da te, è solo da te che può essere compreso e trasformato e non da chi è al tuo fianco in quel momento. La persona in questione può sicuramente offrirti sostegno ma il cambiamento riguarda anzitutto te stesso.
Partendo dal rapporto con se stessi credo che alla base della gelosia ci sia un po’ di scarsa autostima. E’ necessario quindi ammettere che non ci sentiamo abbastanza belli, intelligenti, piacevoli o all’altezza e cercare di comprendere come imparare ad amarci, valorizzarci ed accettarci così come siamo.
Spesso dietro la gelosia si nasconde il timore dell’abbandono, la paura di non essere amati o degni di amore. Ma non è certamente il partner la persona che può compensare tutte le nostre paure o guarire tutte le nostre ferite. Non possiamo chiedere ad un’altra persona di prendersi cura di ciò di cui non vogliamo o riusciamo a prenderci cura noi per primi.

L’aiuto dei fiori di Bach

Le emozioni e gli stati d’animo che ci portano ad essere gelosi sono più di uno ed in questi casi ritengo preziosa la consulenza con un esperto. In ogni caso i fiori di Bach che possono esserci utili e donarci armonia sono:

Holly, chiamato anche il fiore dell’amore incondizionato. Questo fiore è utile quando avvertiamo gelosia, invidia e anche rabbia verso una persona o una situazione. Ci trasmette la vibrazione dell’amore puro.

Mimulus, il fiore per chi avverte paura per qualcosa di sepcifico. In questo caso se si teme di essere traditi o abbandonati e Mimulus è in grado di farci contattare l’amore che conduce al coraggio.

Larch, il fiore per chi ha scarsa fiducia di sé e bassa autostima. Ci permette di contattare la nostra forza interiore.

La gabbia

Man mano che la gelosia cresce, solitamente perché repressa, conduce al sentimento di possesso. La persona che sta con noi è nostra, di nostra proprietà, sotto il nostro controllo, nella nostra gabbia. Ci troviamo, in questo caso, alle prese con la codipendenza affettiva. Nuovamente mi ritrovo a domandare: “E’ questo l’Amore?” Se non hai fiducia in te stesso come può averla un’altra persona? Se non ti fidi del tuo compagno/a, se non c’è la fiducia alla base di un rapporto, quali sono le fondamenta su cui si costruisce la tua relazione?
In questi casi spesso si varcano i confini dello spazio personale dell’altro, non si riesce a fare ameno di controllare cosa fa, con chi parla, si invade la privacy controllando l’agenda, il telefono.
Quasi sempre mi sento dire “è più forte di me”. Gli impulsi fisici non ascoltati hanno preso il sopravvento e se si continuano a non ascoltare possono diventare una vera e propria patologia.
Semplicemente, anche se faticoso e doloroso è necessario mettersi in ascolto di questa voce, sedersi accanto a questa parte di noi un po’ più debole e cercare di ascoltare cosa ha da dirci.

La gelosia sana

Vorrei porre l’attenzione anche sull’ultima definizione della gelosia: “cura scrupolosa” perché credo abbia in sé qualcosa di positivo. Quando la gelosia è sana, quasi giocosa, crea un senso di comune protezione per la coppia, una sorta di cura e difesa per il territorio conquistato e sul quale si ha costruito insieme.
A volte la vita ci sottopone a prove ed avversità da superare, magari inviando un intruso nel territorio che può mostrarci se stiamo procedendo bene nel nostro progetto di coppia oppure se c’è qualcosa da aggiustare, qualche parte che richiede più cura ed attenzione. Per questo sono convinta che, talvolta, se leggera e sana la gelosia può trasformarsi in un ingrediente passionale e buon creatore di complicità.

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