Bisogno di riconoscimento: come equilibrarlo per vivere liberi

bisogno di riconoscimento, donna allo specchio

bisogno di riconoscimento, donna allo specchio

Il bisogno di riconoscimento è quel desiderio, spesso inconscio, di essere visti, notati e apprezzati dagli altri. Se in equilibrio, può stimolarti a tirare fuori il meglio di te altrimenti, può farti perdere molte energie psicofisiche.

  • Ti capita qualche mattina di scegliere i vestiti e il trucco pensando a come ti vedranno gli altri?
  • Sei una di quelle persone che al lavoro si prodiga per i colleghi e sei solita/solito fare più di quello che ti è stato chiesto?
  • Quando ti arriva un invito o qualcuno ti chiama per salutarti senti una gioia incontenibile?

Se hai risposto “sì” a queste domande, probabilmente il tuo bisogno di riconoscimento è arrivato a influenzare la tua vita quotidiana ed è in uno stato di disequilibrio. Talvolta, questo bisogno di riconoscimento può diventare un’ossessione.

Dove nasce il bisogno di riconoscimento

Per comprendere da dove nasce il bisogno di riconoscimento, può essere utile ricordare chi, nella tua storia famigliare e educativa, non ti ha visto, guardato, notato e tutti quegli eventi in cui ti sei sentito insignificante, sbagliato, non abbastanza. 

Un genitore che non ti ha riconosciuto legalmente, o che era talmente concentrato su sé stesso da trascurarti, un insegnante che ti lasciava sempre per ultimo o ti ha umiliato davanti agli altri. Comportamenti che ti hanno creato sofferenza e dolore facendo nascere dentro di te un bisogno di essere visto e riconosciuto.

Il bagliore che offusca la vista nelle relazioni

Quando sei in preda al bisogno di riconoscimento, se qualcuno ti nota, ti dà attenzioni, si complimenta con te per il tuo aspetto o per un tuo gesto, diventa per te la persona migliore del mondo. Il tuo bisogno soddisfatto ti abbaglia impedendoti di vedere chi hai realmente di fronte.

Lui o lei ti ha riconosciuto e visto e quindi sale sul tuo piedistallo delle persone importanti.

Le amicizie, gli amori non sono autentici, ma sono offuscati e finiscono spesso per essere una grande delusione. I tanto desiderati “mi piace” sui social, il numero di follower, il numero di amici online e offline ti danno l’illusione accecante di essere riconosciuto quando in realtà non è così.

La storia di Carla

Carla è una bella ragazza di trentacinque anni. Si sente insicura ma non sa che nome dare a questa insicurezza e non vive serena. Prima di uscire si cambia almeno tre volte e aspetta tutto il giorno che qualcuno noti il suo vestito nuovo, la borsa firmata, il cambio di pettinatura. Se non arrivano complimenti si sente a disagio. E, si è accorta di entusiasmarsi spesso di fronte a nuove amicizie, per poi rimanerne delusa.

Quando conosce qualcuno, come è successo con Flora, la sua nuova insegnate di Yoga, cerca di instaurare un rapporto confidenziale. Fin da subito fa molti complimenti a Flora per come insegna bene, per il fisico perfetto, per la sua palestra e Flora la incoraggia molto durante le lezioni, si prende cura di lei affinché svolga gli esercizi al meglio.

Flora diventa ben presto il suo mito. La elogia continuamente con chiunque parli, con la sua famiglia, i suoi amici. Il nome “Flora” entra spesso nei suoi discorsi.

Finché un giorno, quando arriva una nuova alunna al corso di Yoga, Flora la trascura per dedicarsi alla nuova arrivata. Scende così dal piedistallo del riconoscimento e Carla si sente tradita.

Riconosci te stessa/o per vivere libero

Gli altri ti riconosceranno quando tu per prima/o inizierai a riconoscerti, ti vedranno davvero quando tu ti vedrai e imparerai a sentire chi sei, a scoprire il tuo valore, usare le tue qualità e talenti. Quando ti preparerai al mattino per piacere prima di tutto a te stesso, te stessa. Quando smetterai di dipendere dallo sguardo e dalle opinioni degli altri e farai le scelte per soddisfare anzitutto le tue esigenze. Allora sarai libera/o e il riconoscimento sarà solo una conseguenza piacevole di questo cambiamento.

Ricordati di essere paziente con te stesso/a, questi cambiamenti richiedono tempo e cura. Nei tuoi piccoli gesti quotidiani puoi cercare di conoscerti, scoprirti, piacerti e se proprio capisci che non ci riesci puoi chiedere aiuto a un professionista.

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Fabio Marchesi

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