L’amore platonico e la sindrome di Amelie

donna al comupter, amore platonico

Il filosofo Platone ha dato un nome ad un tipo di amore oggi molto diffuso, l’amore platonico. L’amore platonico è vissuto da molti grazie alla nuova comunicazione internet: social network, siti di chat, app sugli smartphone. Sebbene per l’amore platonico non vi siano stagioni, il tempo di viaggi e vacanze ci conduce più facilmente ad aprire il cuore, a desiderare e a fare nuove esperienze.

Cos’è l’amore platonico

L’amore platonico è un sentimento puro, alto, libero dalla materia e dalla sensualità. È un amore romantico che abbiamo sentito narrare da grandi poeti e scrittori: da Dante a Shakspeare; che abbiamo sentito cantare da artisti di tutto il mondo. È un tipo di amore che prima o poi rapisce tutti con la sua ebrezza da innamoramento, con la sua poesia nascosta, con quella sensazione che ci porta quasi su un altro pianeta immaginario dove tutto è armoniosamente possibile.

La bellezza del sogno

Non sempre è presente il desiderio di incontrarsi e rendere reale questo sentimento perché la bellezza del luogo in cui ci porta ci trattiene per la maggior parte del tempo là nel nostro mondo dei sogni. Oppure, se è presente il desiderio dell’incontro, è sovente accompagnato da una grande paura che forse vuole solo proteggerci dallo scontro con la realtà!

La sindrome di Amelie

Ci sono molti modi di vivere l’amore platonico. Una volta vi era lo scambio epistolare con tutte le sue attese, oggi l’amore platonico è a portata di mano: una foto sui social che ci attrae, la scoperta dal profilo che gli interessi sono simili, un primo messaggio ed è fatta. La scintilla platonica è scoccata. Spesso lui o lei rispecchiano l’uomo o la donna ideale e, non conoscendoci di persona, abbiamo modo di lasciare spazio a tutte le nostre migliori fantasie.

Il film

Ci immaginiamo incontri idilliaci, sorprese ad ogni ora, dichiarazioni di amore eterno…già perché questo amore così puro ci dà la sensazione che possa durare per l’eternità. Nel film “Il favoloso mondo di Amelie” si può respirare l’energia dell’amore platonico in tutte le sue forme, in particolare nella paura di affrontare la realtà e vi invito a vedere questo filmato in cui Amelie di fronte alla possibilità di un incontro fatica ad affrontarlo e lo sabota.

 

Dall’amore platonico all’amore reale

I periodi di amore platonico spesso sono molto sofferti per la mancanza di contatto, di abbracci e carezze e per il vuoto che infine lasciano quando le aspettative vengono disattese. Ma ci danno una grande possibilità: ci permettono di conoscere il sentimento dell’amore, di ascoltarci e sentirci in profondità. Durante l’esperienza dell’amore platonico scopriamo cosa ci piace e cosa non ci piace ed esploriamo questo misterioso e tanto ambito Amore dentro di noi! Finché non arriva il momento in cui impariamo che l’amore reale, terreno è fatto di alchimia, di sguardi, voci, profumi, contatto fisico e tempo insieme. Arriviamo al punto di desiderarlo così tanto da sceglierlo davvero. Talvolta, l’esperienza di conoscenza di noi stessi rispetto al sentimento dell’amore è stata così grande che anche un amore platonico può trasformarsi in amore reale, come accade nel film di Amelie.

 

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